QUANDO LA PAURA SFATA LA TRAGEDIA

 

 

 

 

Il nostro cervello è molto più complesso di quanto noi possiamo sforzarci nell'immaginarlo, ed oltre che complesso è incredibilmente misterioso.

In questi ultimi anni, col discorso della legge di risonanza, ci hanno insegnato di pensare positivo il più possibile, di immaginare scenari luminosi, ma soprattutto ci hanno insegnato che la paura è il nostro peggior nemico.

La regola primaria della legge di attrazione è quella che noi, attraiamo eventi in base al nostro stato mentale e psicologico, se siamo allegri e positivi, attraiamo serenità, felicità ed eventi positivi, se invece siamo tristi e soprattutto nutriamo delle paure, attraiamo di conseguenza eventi negativi, in risonanza appunto con questo stato negativo.

Ed anche noi siamo assolutamente d'accordo su questo, anche noi abbiamo l'assoluta convinzione che una delle frasi più vere in questa vita sia: "la realtà esterna a noi è ciò che noi siamo e per come vediamo il mondo".

 

Però, analizzando attentamente ogni particolare della nostra vita col senno di poi, ci accorgiamo che non sempre, la paura che nutriamo ci restituisce sempre e solo tragedie.

E' vero che a volte succede che quando abbiamo paura di qualcosa, questo tende a manifestarsi, e sono i classici esempi di quando esclamiamo: "ecco lo sapevo", ma se ci pensate bene, questo non avviene spesso, e nella maggior parte dei casi sono eventi che danno fastidio, ma non drammatici.

 

Invece, provate a pensare quante volte vi è successo di avere una forte paura, non la paura delle montagne russe, mi riferisco a quel terrore per una malattia ad esempio, per se stessi o per parenti molto stretti. Quante volte nella vostra vita avete provato un sintomo mai avvertito prima di allora, che vi ha messo in uno stato di paura talmente intensa che possiamo definirla "terrore". Diverse volte vero? Però, nella stragrande maggioranza dei casi, tutto è andato bene e nulla di ciò che temevate si è manifestato. Eppure l'energia emessa da questa paura era talmente intensa che, seguendo le regole della legge di risonanza, avrebbe dovuto scatenare tragedie su tragedie, materializzare malattie anche fino a quel momento inesistenti.

 

Tutto questo discorso per arrivare a cosa? Forse per arrivare ad un qualcosa che noi tutti ignoriamo e crediamo falso, cioè, che la paura provata al punto di essere definita "terrore", possa essere in qualche modo un'arma del nostro cervello per sfatare tale malattia o tale avvenimento nefasto, anche parlando di realtà esterna a noi.

Non lo sappiamo con certezza, ma analizzando la nostra vita attentamente e tirando le somme, questo potrebbe anche essere vero.

 

Quante volte, a quanta gente, sono successe tragedie nel pieno della loro serenità, senza nutrire paure di alcun tipo in determinate fasi della loro vita? Un qualcosa su cui meditare.

 

 

Fabio Cattaneo