LA VITA E TUTTI GLI EVENTI SI RIPETONO ALL'INFINITO?

 

 

 

Come abbiamo detto e ripetuto più volte anche in questo sito, il tempo al di fuori della nostra mente non esiste, bensì è solo una percezione del nostro cervello, esattamente come lo sono i nostri 5 sensi, tanto è vero che da esperimenti di fisica quantistica ne è scaturito che le particelle subatomiche rimbalzerebbero tra passato e futuro, comportandosi in maniera del tutto anomala rispetto alle leggi fisiche conosciute.

 

Esiste una teoria che dire "sconcertante" è forse riduttivo.

Questa teoria viene chiamata "l'eterno ritorno dell'uguale di Friedrich Nietzsche". Cosa significa questo?

Secondo questa teoria (forse non così assurda come potrebbe sembrare), la nostra vita e quella di qualsiasi essere vivente e non, si ripeterebbe all'infinito, nel senso che, dopo la morte fisica (quindi il distacco dall'ologramma) la nostra coscienza ritornerebbe al punto di inizio sempre nel medesimo corpo, quindi rinasceremmo sempre noi stessi, nel tempo che noi conosciamo (quindi nello stesso anno) e ricominceremmo a vivere di nuovo la stessa, identica vita.

La cosa drammatica in tutto questo è che non solo saremmo di nuovo noi stessi nello stesso corpo, ma rivivremmo esattamente ogni singolo istante della nostra vita, ogni azione, ogni emozione bella o brutta che sia, e questo vale per qualsiasi istante di questa vita che stiamo vivendo.

Per alcune persone questa potrebbe essere una buona notizia, in quanto "fortunate" per così dire, e soddisfatte della propria vita; però riteniamo che questo numero di persone così "fortunate" da essere felici di rivivere eternamente questa esistenza, sia davvero molto molto basso.

Non staremo qui ora a fare esempi di vita bella o meno bella, in quanto tutti ci possiamo arrivare con l'immaginazione nel separare una vita da rivivere, oppure apprendere queste notizie come un vero e proprio incubo!

 

Perché abbiamo detto che questa teoria non è poi così assurda?!

Proviamo ad analizzare la struttura della realtà al di fuori della materia percepita, quindi al di fuori dei 5 sensi.

Ripartiamo di nuovo dal tempo; se il tempo non esiste e supponendo che la reincarnazione sia una realtà, perché dovremmo necessariamente reincarnarci in un altro corpo e soprattutto in un altro tempo? Potrebbe essere che l'universo sia strutturato in maniera tale da essere statico, fermo, senza spazio ne tempo (in quanto percezioni del cervello), e in questo caso non esistendo lo spazio, ecco che la coscienza si ritroverebbe nel medesimo tempo e nel medesimo spazio per l'eternità. Noi percepiamo lo scorrere del tempo ed i movimenti nello spazio, viviamo situazioni diverse ogni giorno ed ogni istante sempre grazie ai nostri sensi, ma che in realtà nel mondo dell'energia universale non esistono. Ecco quindi che questa sconvolgente teoria inizia a prendere un senso.

 

Non sappiamo quanti di voi siano felici nel leggere di questa teoria, noi concludiamo semplicemente con una frase che forse molti di voi stanno pensando: "Speriamo sia una teoria sbagliata".

 

 

Fabio Cattaneo