L'IMPORTANZA DEL SAPERE QUEL CHE SI VUOLE

 

 

 

Ormai da alcuni anni si parla moltissimo di legge d'attrazione e di ciò che possiamo ottenere "semplicemente" volendo un qualcosa che ci sta a cuore, che abbiamo sempre desiderato e probabilmente mai ottenuto.

Non a caso abbiamo virgolettato il temine "semplicemente", poichè analizzando la questione, ottenere ciò che vogliamo non è affatto così semplice.

Nel boom della legge d'attrazione, molte persone si sono convinte dell'esistenza di una sorta di lampada di Aladino, dove tutto ciò che si desidera ne esce fuori come per magia, ma col passare del tempo e dell'esperienza, questo si è rivelato molto falso, in quando in molti si sono resi conto che questo grande potere in effetti non è quel che si è voluto far passare per vero.

Specifichiamo una cosa importante, la legge d'attrazione esiste, funziona sempre ed è sempre in funzione, 24 ore su 24. Quindi, perchè molto di quello che volevamo non si è manifestato?

Il punto è proprio nel verbo "volere", in quanto la stragrande maggioranza di noi, crede di voler un qualcosa, ma in realtà, soprattutto il nostro inconscio non lo vuole affatto.

Questo accade per vari motivi, principalmente perchè pensiamo di voler qualcosa, senza pensare in modo cosciente alle conseguenze, alle controindicazioni di tale desiderio; non lo pensiamo in modo cosciente, ma il nostro inconscio sa benissimo che tale desiderio porterebbe più problemi che altro. Questo è uno dei motivi principali, ma non è il solo. Controindicazioni a parte, spesso si desidera esclusivamente un capriccio del nostro ego, condizione che si presenta spessissimo nelle esperienze fallimentari della legge d'attrazione, visto che l'universo e la materia facente parte ad esso, sono mossi esclusivamente dal nostro inconscio.

In pratica, e detto in modo semplice, la legge d'attrazione fallisce quando non sappiamo ciò che vogliamo veramente.

 

Quindi come fare per capire quel che vogliamo veramente e di conseguenza far si che la legge d'attrazione centri l'obiettivo in modo infallibile?

Questo che stiamo per dirvi non si legge così spesso, in quanto in molti sono ancora attaccati all'idea di focalizzare un determinato obiettivo e di stare su quello, unicamente su quello. Secondo noi, la legge d'attrazione non funziona mirando il centro di un bersaglio, bensì funziona con una visualizzazione e desiderio ad ampio spettro. "Cosa vuol dire?" vi starete chiedendo.

Vuol dire che, un obiettivo mirato lo si raggiunge esclusivamente se nel nostro inconscio, questo obiettivo mirato può portarci ad un obiettivo inconscio secondario, che per l'inconscio non è secondario, ma primario!

Facciamo un esempio per capire meglio il tutto.

Se ad esempio desideri diventare ricchissimo, solo per il gusto di esserlo o perchè nella credenza di molti, anche i soldi fanno la felicità, probabilmente non diventerai mai ricco, perchè oltre che non avere un obiettivo secondario, è anche un capriccio dell'ego.

Immaginate invece questo scenario: per puro caso vi innamorate di una persona, magari conosciuta online e quindi molto distante da voi, siete innamorati, state bene quando parlate al telefono od altro mezzo di comunicazione, ma purtroppo per motivi lavorativi non potrete mai vederla. Nella vostra vita, prima di conoscere questa persona, avete nutrito spesso il desiderio di diventare ricchi, ma sempre senza successo.

Ora più che mai, questo desiderio si è ingigantito, non per i soldi in questo caso, ma perchè con tali soldi potreste smettere di lavorare e magari trasferirvi dalla persona che amate, senza la preoccupazione dei soldi e tantomeno del lavoro. Ed ecco che l'elemento secondario (persona di cui siete innamorati), fa scattare la scintilla della realizzazione dell'elemento primario (ricchezza e non più obbligo di lavoro). In questo caso non ha lavorato il desiderio di soldi, bensì l'inconscio ha materializzato i soldi per realizzare il vostro vero desiderio, quello che sentivate nel profondo, cioè, avere tutto il tempo da dedicare a chi amate.

 

Ora, quando desiderate qualcosa, provate a pensare dove potrebbe portarvi tale desiderio. Se non vi porta da nessuna parte, lasciate perdere, mentre se invece questo comporterebbe desideri secondari ma profondi, agite su quello, senza focalizzarvi troppo sul desiderio secondario, ma con la consapevolezza del vostro vero desiderio.

 

Molte volte, "sapere quel che si vuole", equivale ad un desiderio secondario molto intenso e quasi inconsapevole.

 

 

Fabio Cattaneo