IL POTERE DELLA SENSITIVITA'

 

 

 

 

Iniziamo questo affascinante argomento, strettamente legato al paranormale, citando un pensiero di Jiddu Krishnamurti:

"la sensitività e la sensazione sono due cose diverse"

E' una frase apparentemente e di primo impatto elementare, ma racchiude in sè una sostanziale eco di differenza tra i due sostantivi. Le sensazioni infatti sono emozioni ed in quanto tali lasciano sempre residui, il cui accumularsi ottunde, trasforma, distorce, sono spesso contraddittorie, sicchè conflittuali, mentre la sensitività è percettività pura.

Specifichiamo questo poichè esiste un po' di confusione tra il sentirsi portatori di verità affidate ai sensi, a sensazioni che a volte possono anche risultare veritiere associandole ad un fatto pensato e poi effettivamente avvenuto,  ma che comunque nulla hanno a che vedere con facoltà di ricettività, che è cosa ben diversa.

La persona sensitiva riesce a recepire e vedere il prana che avvolge i corpi, puo' percepire ed individuarne l'intensità, puo' sentire l'energia racchiusa in un corpo, puo' persino interagire con il prana stesso modificandone l'energia. Puo' accedere  a molti campi legati al paranormale sempre che ne abbia la predisposizione spirituale, la volontà ed oserei dire la costanza di far fuoriuscire questa splendente energia.

Ed a proposito di volontà come non pensare a Gustavo Rol, uomo incredibile, fuori dal tempo,  dotato di poteri illimitati quali telepatia, chiaroveggenza, bilocazione, traslazione, viaggi nel tempo, levitazione, guarigioni, materializzazione e smaterializzazione di oggetti, attraversamento di superfici,  uomo sempre alla ricerca della conoscenza e con una fortissima volonta' che lo portava a provare, riprovare e ancora provare, sino a raggiungere risultati che pure a lui parevano inverosimili, risultati al confine tra scienza e spiritualità. Uomo immenso, l'uomo dell'impossibile, che con la sua Teoria dello Spirito Intelligente, la base per quella Coscienza Sublime, permise a se' stesso di elevarsi a vero Maestro di Vita divenendo una vera e propria anima illuminata dei nostri tempi.

 

Vogliamo, a proposito di Rol e della sua sensitività, citare un commento di Giorgio di Simone, ricercatore di parapsicologia, che ben si allaccia al fulcro di cio' che vogliamo esprimere :

"Secondo la mia opinione, sulla quale ho potuto riflettere a lungo, e tenendo anche presente la mia ampia e “vetusta” esperienza nel campo, in Gustavo A. Rol agivano due forze distinte che a volte interagivano. Egli era straordinariamente dotato di un potere psichico che aveva la possibilità-limite di penetrare nell’intima struttura della materia, riuscendo a modificarla sotto la guida inconscia (e forse a sprazzi cosciente) di una profonda intelligenza volitiva. Ma, per me in maniera indiscutibile, egli era anche seguito da personalità spirituali di elevato livello ed ovviamente invisibili. Con questi due potenti mezzi di azione, di cui in parte egli era anche strumento, soprattutto nell’ambito spirituale, Rol è andato ben oltre gli schematismi e le classificazioni in cui prima la Metapsichica, poi la Parapsicologia, hanno creduto di racchiudere le potenzialità della psiche e dello spirito. Ed è per questa ragione – da lui certamente intuita, se non addirittura compresa – che Gustavo respingeva le varie qualifiche che molti volevano attribuirgli. Egli andava al di là delle riduttive accezioni di “sensitivo” e di “medium”. Per questa stessa ragione egli non poteva accettare le definizioni di una castrante parapsicologia, né rientrare nella “ideologia” dello spiritismo".

 

Questo pensiero calza anche secondo la nostra esperienza evolutiva in questo segmento del paranormale, che ha la presunzione di andare al di la' appunto delle riduttive accezioni di "sensitività" cosi' come è intesa per la stragrande maggioranza, che spesso tende a castrarne il significato, a ridimensionare,  per ideologie e convinzioni proprie, ed a volte anche a sbeffeggiare il significato vero di questa parola "sensitività", significato legato invece ad una profonda intelligenza evolutiva, anzi, oseremmo dire, legato alle sue infinite e spesso sconcertanti possibilità.

 

Prima si citava il prana, che è quell' energia vitale che anima il cosmo e l'uomo, quell'onda di energia che si espande ed opera nello spazio. Tutti noi teoricamente potremmo canalizzare l’energia pranica, ovvero l’energia cosmica che nell’uomo si manifesta come un campo oltre il corpo fisico. Mediante la canalizzazione dell'energia pranica, il corpo pranico e quello fisico divengono complementari e si influenzano vicendevolmente.

Tutto ciò per dire che il vero sensitivo puo' "vedere" questa energia coinvolgendo l'intero corpo fisico ed ampliando il proprio potere; così facendo la persona sensitiva diventa un vero e proprio accumulatore, a volte un dissipatore ed altre volte addirittura un filtro dell'energia propria ed altrui. L'aspetto significativo di quanto detto è che sarebbe interessante che ognuno di noi cercasse di scoprire, di verificare, qualora ovviamente si riconoscesse doti spirituali di questo tipo, eventuali proprie potenzialità, senza viverle con apprensioni o timore, ma per plasmarle, forgiarle, modificarle al meglio, al fine di regalare quell'energia spirituale positiva all'intero cosmo, facendo del bene all'intera umanità.

 

Abbiamo aperto questo tema con una citazione, e lo chiudiamo con quest'altra, di Gustaf Stromberg, che riassume in maniera significativa, il concetto di questo articolo :

 

"Verrà un tempo in cui la scienza farà grandissimi passi avanti, non grazie a strumenti migliori per scoprire e misurare le cose, ma perché alcune persone avranno al loro comando grandi poteri spirituali, che ora vengono usati raramente. Nel giro di qualche secolo, l'arte della guarigione spirituale si svilupperà sempre di più e sarà usata universalmente."

 

 

Nadia Bonacina